You are currently browsing the monthly archive for Settembre, 2007.

07082007168-0013.jpg

mattia:
vero nome gudrun, quando l’ho visto sul sito dell’allevatore m’è preso un colpo.
è stranissimo. Come lo zio Muso è prensile, alle volte pare proprio un macaco.

Ossessivo fino allo sfinimento, appiccicosissimo (ma è anche ancora cucciolo)
tenero, tenero da farti sentire in colpa, acuto, veloce, rapido nel capire le cose, permalosissimo
(si mette di schiena quando lo rimproveri)… pesante da gestire perchè onnipresente,
golosissimo di qualsiasi cosa passi sotto il naso… amorevole coi miei 2 gatti fino a risucchiare
tutto il loro ciucciabile…che dire di lui? Che è una esperienza incredibile, mai avrei pensato
che un gatto ti potesse dare (ma anche togliere) tanto… e lui non passa proprio inosservato..

in ogni caso, lo amo.

Muso che dorme su Tora

Lui è Musashi, un Foreign White (siamese tutto bianco). E’ nato il 16 aprile 2004 ma è con me dal settembre dello scorso anno. Mi ha preso come punto di riferimento da subito, già in auto mentre lo portavo a casa: poverino, soffriva l’auto è ha emesso ogni sostanza possibile e immaginabile da ogni orifizio di cui è dotato! Per questo motivo, come se 5 ore di viaggio non bastassero, il poveretto, appena arrivato nella sua nuova casa, si è sorbito pure un bel bagno.

Mi sta sempre attaccato e se non è attaccato a me, si attacca a Torakiki, il mio europeo rosso.

La cosa che mi ha sconvolto all’inizio è il suo modo di miagolare, più simile a un forte belato. All’inizio, abituata ai miagolii teneri e da eterno cucciolo di Torakiki è stato uno shock ma ora lo adoro, ci facciamo delle chiacchere incredibili.

Musashi è anche conosciuto come The Obliterator perchè adora morsicare le dita, le foglie e soprattutto la plastica. Ha un modo tutto suo di farlo, si avvicina lento lento e poi scatta con le maschelle e oblitera!

E’ molto ghiotto; anche se si sa regolare con i crocchi quando si cucina bisogna sempre controllarlo: l’ho trovato a bere il brodo che avevo appena tirato fuori dal frigo, leccare la marmellata di pesche dalle fette biscottate, leccare gli affettati, il bicchiere del latte …

Un’altra sua caratteristica sono le zampe dattili,  mentre gli altri gatti hanno le zampe come moffolette, le zampe dei siamesi/orientali hanno le “dita indipendenti” (beh nel limite delle possibilità anatomiche del gatto). Quando gioca con il laccetto per chiudere i sacchetti fa impressione, sembra quasi una scimmietta.

Come dicevo mi è molto attaccato, mi segue ovunque è quando sono seduta o sdraiata mi è quasi sempre addosso, mi fa i massaggi alla pancia o si accoccola tra le braccia e sonnecchia. Il fatto che sia nato e cresciuto in un allavamento numeroso, con anche cani e bambini, ha fatto si che sia socievole verso tutti e soprattutto che, anche quando non ci sono, lui sia sereno. E’ davvero un gatto particolare e secondo me, molto in standard con le caratteristiche caratteriali della razza. Certo ogni micio ha il suo carattere ma sono certa che l’intelligenza e l’affetto di questo cane felino siano propri di tutti i suoi simili.

 

Settembre: 2007
L M M G V S D
« Ago   Nov »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930